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STRETCHING

Chi non conosce questa metodica detensiva utile sia a livello muscolare che psicologico;
Ogni muscolo allenato, quando è affaticato, risulta molto contratto e quindi rappresenta un punto di probabile infortunio.
Lo stretching permette di ristabilire la giusta distanza fra icapi articolari migiorando la funzionalità, il rendimento del muscolo e l'intero gesto sportivo.

Come si esegue lo stretching


Fase 1: cercare una tensione "facile", da mantenere per una decina di secondi senza molleggio, fino ad arrivare ad una tensione "mendia". A questo punto la sensazione di tensione dovrebbe diminuire pur mantenendo la posizione; questa è la fase che prepara alla tensione "di sviluppo".
Fase 2: la tensione "di sviluppo" deve essere forzata e mantenuta per altri 15 secondi circa, in modo statico senza molleggiare. Da questa fase si ottiene lo sviluppo e l'aumento di flessibilità, è importante non sentire dolore ma tensione.
Fase 3: una volta esaurita la seconda fase vi sarà la fase di rilascio, che non deve essere brusca, ma "accompagnata" in modo graduale, per ritornare alla posizione originaria.

Ecco alcuni esempi di posizioni corrette da adottare

 

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Detensione della colonna vertebrale

Finita la gara si avrebbe solo voglia di ricevere il meritato premio e fuggire a casa per la doccia e il letto, ma è bene eseguire un buon defaticamento composto da:

- fondo lento in agilità
- esercizi di "scarico" e detensione della colonna vertebrale
- stretching

Di seguito alcuni esempi di detensione

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